L’unicobas si defila. Il sindacato non parteciperà alla manifestazione del 11.09.18

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L’UNICOBAS

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FARE CHIAREZZA SUL PRECARIATO.

L’UNICOBAS SI RITIRA DALL’INIZIATIVA DELL’11 SETTEMBRE.

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE 20.8.2018

L’Unicobas ritira l’adesione all’iniziativa organizzata da alcune sigle del sindacalismo alternativo, prevista a Roma per l’11 Settembre 2018, alla quale siamo stati invitati ma per la quale non avevamo comunque proclamato alcuno sciopero.

L’Unicobas ritiene che in questi giorni sia stata data troppa ingiustificata enfasi ad un emendamento demagogico sulla riapertura delle Gae, del tutto casualmente approvato presso il Senato.

Tale emendamento, superficiale, instabile e senza regole, non può essere considerato foriero di grandi speranze per le varie categorie dei precari della Scuola.

Al contrario occorre far presente che non potrà che disilludere il precariato del Paese. L’Unicobas non ritiene certo risolutiva la riapertura delle Gae.

Confermiamo invece la nostra piattaforma sul precariato. La nostra posizione, ampiamente articolata, era e resta la seguente: Istituzione di un doppio canale di reclutamento con il 50% dei posti a concorso ordinario ed il 50% dei posti da destinarsi al personale precario, Docente ed Ata abilitato e vincitore di concorso, con l’esclusione della reiterazione dei concorsi e dei percorsi abilitanti per chi è già abilitato e vincitore di concorso.

Attribuzione di 12 punti per ogni abilitazione e per ogni anno di servizio maturati. Fase unicamente transitoria che preveda concorsi riservati per i non abilitati non vincitori di concorso.

Ripristino del dovere di assumere cittadinanza nella provincia per le supplenze temporanee (non per i contratti annuali), nonché della domanda su massimo tre scuole e dello spostamento in coda alla graduatoria in caso di rifiuto delle supplenze.

Conteggio solo degli anni di servizio maturati nelle scuole pubbliche e, nella fase transitoria, eliminazione dal computo nelle graduatorie pubbliche degli anni svolti in scuole private non certificati da busta paga.

Chiudere i buchi in organico per vigilanza, sicurezza ed amministrazione: assunzione di tutti i precari Ata con 36 mesi di servizio. Stabilizzazione di LSU ed LPU presso gli Enti Locali.

 

Stefano d’Errico Segretario Nazionale Unicobas Scuola & Università

 

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