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Il paesaggio è tutto ciò che possiamo vedere intorno a noi quando osserviamo un luogo: elementi della natura, costruzioni e segni della presenza dell’uomo. Introdurre il concetto di paesaggio in classe seconda significa aiutare i bambini a osservare, descrivere e distinguere ciò che è naturale da ciò che è stato realizzato dall’uomo.
Il paesaggio naturale
Il paesaggio naturale è formato da elementi che non sono stati costruiti dall’uomo, ma esistono grazie alla natura. Ne fanno parte, ad esempio, montagne, colline, fiumi, laghi, mari, boschi, piante e animali. In questo tipo di paesaggio l’intervento umano è assente o molto limitato.
L’osservazione di immagini di paesaggi naturali aiuta gli alunni a riconoscere gli elementi naturali e a sviluppare rispetto e curiosità verso l’ambiente.
Il paesaggio antropico
Il paesaggio antropico è il risultato dell’intervento dell’uomo sull’ambiente naturale. Comprende città, paesi, case, scuole, strade, ponti, fabbriche e campi coltivati. In questo caso la natura è stata modificata per rispondere ai bisogni delle persone, come abitare, lavorare e spostarsi.
È importante far comprendere ai bambini che l’uomo può trasformare il territorio, ma deve farlo con attenzione e rispetto.
Confrontare per capire
Il confronto tra paesaggio naturale e antropico permette agli alunni di cogliere le differenze principali: nel primo domina la natura, nel secondo l’azione dell’uomo. Attività come mappe concettuali, disegni, fotografie e semplici uscite sul territorio rendono l’apprendimento concreto e significativo.



